L'interesse dei residenti nel contestare il progetto di riqualificazione dello stadio comunale
- Filippo Di Mauro
- 3 mag 2025
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di Filippo Di Mauro

I cittadini residenti nelle immediate vicinanze dello stadio comunale possono ricorrere contro la variante urbanistica approvata per consentire la riqualificazione dell'impianto sportivo e dei quartieri limitrofi.
Nel caso deciso dal Tar Firenze (sentenza 26 aprile 2025, n. 760), si discuteva del progetto "Variante Stadio" per il rinnovamento dello dello stadio “Romeo Anconetani – Arena Garibaldi” del Comune di Pisa, con aumento della capienza (da 8.500/10.000 spettatori fino a 16.500 spettatori) e realizzazione di nuove superfici per attività complementari, comprensive di esercizi commerciali e per la somministrazione di alimenti e bevande, interessando così anche i quartieri residenziali adiacenti.
Progetto contestato dai residenti nel quartiere "Porta a Lucca": l'ampliamento dello stadio e dei servizi accessori (quali parcheggi, esercizi commerciali) avrebbe, infatti, comportato un peggioramento della qualità della vita, causato dall’incremento del traffico veicolare e della domanda di parcheggi, con aggravio dell’inquinamento atmosferico e acustico. Già nella situazione attuale, in occasione delle partite di calcio, le vie residenziali adiacenti allo stadio subiscono forti limitazioni nella libertà di movimento da e verso le abitazioni, con la chiusura mediante cancellate metalliche di alcuni tratti stradali in modo da convogliare e separare l’accesso all’impianto dei mezzi e delle tifoserie.
Una situazione di sicuro impatto per tutti coloro che, risiedendo nei pressi dell’impianto, che verrebbe ulteriormente aggravata dalla maggiore capienza prevista, con afflusso e transito di decine di migliaia di persone dirette dello stadio: da qui, l'intenzione del Comune di riprogettare sia l’attuale sistema degli accessi all’area dello stadio, sia del sistema dei parcheggi, da individuarsi all’interno del quartiere lungo aree dislocate sugli assi viari principali e velocemente raggiungibili dai principali accessi alla città e al quartiere stesso, verso i quali indirizzare la sosta dei non residenti durante gli eventi sportivi, ferma la preferenza per parcheggi diffusi, meglio utilizzabili anche in assenza di eventi, in luogo di grandi spazi a parcheggio che rischierebbero di risultare lungamente inutilizzati
Secondo il Tar, la variante determina un maggior carico urbanistico, con la conseguenza che "non può dubitarsi dell’interesse dei residenti a contestare la scelta urbanistica che, a fronte di un sicuro incremento dei fattori di criticità già attuali, prospetta soluzioni la cui potenziale attitudine a risolvere le problematiche riconosciute dalla stessa c.d. Variante Stadio deve poter essere vagliata anche in sede giurisdizionale".




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